Storia di Moet, la gatta diventata cieca perché cresciuta in una gabbia sporca |

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Roma – Moet è una bella gatta persiana bianca, che oggi vive serena con i suoi padroni. La sua vita, però, non è sempre stata felice. La gatta, infatti, è nata in Oman, un paese del Medioriente, ed è stata cresciuta in una gabbia sporchissima con decine di altri animali: la sua unica possibilità di sopravvivenza era di venire acquistata da qualcuno.

Le pessime condizioni igieniche, però, l’avevano fatta ammalare di una brutta febbre, probabilmente dopo il contagio con un altro gatto. Questo aveva ridotto enormemente la sua possibilità di venire comprata. Tutti i suoi compagni erano stati venduti, e Moet era rimasta sola nella gabbia, senza cibo nè acqua e soprattutto senza cure. Lo stato di abbandono la aveva resa sempre più malata e, dopo mesi di febbre, la povera Moet era diventata cieca.

La fortuna, però, ha messo sulla strada di questa gatta sfortunata una donna buona, che la ha salvata e portata da un veterinario. Emily Shotter, un membro della Oman Paws, che si occupa di salvare animali abbandonati ha raccontato: «Molti animali nei negozi in Oman vivono in condizioni disastrose, senza cibo e acqua e in gabbie minuscole. Ci sono persone che cercano di salvarli, ma i venditori li rimpiazzano sempre con nuovi cuccioli».

Una volta salvata dalla gabbia, Moet è stata portata in una clinica veterinaria, dove ha subito una delicata operazione di asportazione degli occhi. L’infezione alle pupille, infatti, era troppo grave per venire trattata e rischiava di peggiorare la sua situazione medica.

Proprio Emily, poi, è diventata la salvezza di Moet. La volontaria voleva una compagna per la sua gatta Luna e ha chiesto alla clinica di poter adottare Moet. «All’inizio non sapevo se ero in grado di prendermi cura di un gatto disabile, ma quando ho incontrato Moet mi sono letteralmente innamorata di lei», ha raccontato la donna. «Appena mi sono avvicinata a lei, la gatta ha iniziato a fare le fusa e a cercare carezze, nonostante avesse ancora i punti dopo la rimozione degli occhi».

Oggi la gatta persiana ha tre anni e vive con Emily da due. Vive una vita felice è normale, nonostante la cecità, ma ha bisogno di più stimoli rispetto a un animale sano. «Ascolta i suoni dal balcone e odia annoiarsi, è una vera e propria diva e adora quando la spazzolo e le lustro il pelo», ha raccontato Emily, che le ha aperto anche un profilo Facebook, sperando di sensibilizzare il pubblico sulla situazione degli animali in Oman.

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