Liste al vaglio di Antimafia, richieste al Governo misure per la trasparenza

Rosy Bindi quando era venuta in visita a Imperia, nel luglio 2014. Ora Commissione parlamentare antimafia che indaga su Diano

Rosy Bindi quando era venuta in visita a Imperia, nel luglio 2014. Ora Commissione parlamentare antimafia che indaga su Diano

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Imperia – La Commissione parlamentare antimafia presieduta dall’onorevole Rosy Bindi verificherà la legittimità delle candidature a Diano Marina. Un’iniziativa autonoma della stessa commissione che ha lanciato un appello alle istituzioni e al Governo perché siano predisposti strumenti adeguati a garantire la trasparenza delle consultazioni elettorali e l’effettiva verifica delle condizioni di incandidabilità: dal casellario giudiziale e dei carichi pendenti su base nazionale, all’anagrafe unica dei candidati. Il lavoro di verifica si fonderà sulle condizioni di incandidabilità previste dalla Legge Severino e sui requisiti previsti dal Codice di autoregolamentazione approvato a suo tempo dalla Commissione.

La verifica si svolgerà a partire dal deposito ufficiale delle liste presso gli uffici elettorali competenti (il 6 e 7 maggio), e sarà limitata ai Comuni sciolti per mafia o a quelli che negli ultimi 3 anni sono stati sottoposti a commissione d’accesso prefettizia su eventuali fenomeni di infiltrazione mafiosa. Nel complesso si tratta di una quindicina di Comuni, tra cui, appunto, figura Diano Marina, dove la commissione d’accesso aveva lavorato per mesi per appurare se ci fossero state commistioni con l ’ndrangheta nell’Amministrazione locale. Sospetto non confermato dalle indagini della Dia ma che qualche strascico e veleno l’ha lasciato.

Anche per Diano sarà predisposta una relazione complessiva sulla situazione politica e amministrativa, sulle candidature e sullo svolgimento della campagna elettorale, oltre a un resoconto sulle inchieste che abbiano riguardato i candidati.

La notizia è stata commentata da «Viva Diano, per Chiappori Sindaco». Che tiene a precisare che «i partiti politici che la sostengono e che pubblicano i propri simboli all’interno di quello della lista (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) hanno aderito al codice di autodisciplina che regolamenta la stesura delle liste elettorali. Ciò significa che, come già in passato, sono state prese in autonomia tutte le precauzioni per evitare che vengano candidate persone non adeguate. Come sempre, la lista “Viva Diano per Chiappori Sindaco” fa della lotta al malaffare e alla criminalità il primo punto del proprio programma. Le azioni intraprese nel primo quinquennio della Amministrazione Chiappori ne sono la dimostrazione».

Intanto la proposta di relazione sarà sottoposta all’approvazione della Commissione Antimafia e resa pubblica nella prossima seduta del 27 aprile.

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