Il Napoli va “in bianco” con la Dinamo Kiev

Maurizio Sarri e Manolo Gabbiadin

Maurizio Sarri e Manolo Gabbiadin

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Roma – In campo condizionati da quanto accaduto altrove. Questa la spiegazione del tecnico del Napoli Maurizio Sarri al termine del niente di fatto (0 a 0) degli azzurri contro la Dinamo Kiev. “A condizionarci è stato il 3-3 del Benfica a Istanbul: i portoghesi – racconta Sarri – vincevamo tre a zero ed un loro successo ci avrebbe offerto la possibilità di qualificarci matematicamente vincendo contro gli ucraini. Prima di scendere in campo abbiamo saputo del pareggio finale in Turchia, a quel punto battere la Dinamo o chiudere la sfida in parità non avrebbe cambiato il nostro destino che passa dalla trasferta di Lisbona…”.

Letto così sembra una riflessione, numeri alla mano, senza una piega. Ma, in realtà, avanzare in classifica di tre punti avrebbe avuto un peso diverso perchè la vittoria contro gli ucraini avrebbe offerto al Napoli anche l’opzione della sconfitta in Portogallo il 6 dicembre se il Besiktas non fosse stato in grado di sconfiggere la Dinamo a Kiev. Al netto delle previsioni o calcoli per sbarcare agli ottavi di finale, rimane la sensazione di una notte, quella del duello di Fuorigrotta, dove gli azzurri hanno messo in mostra come mai l’incapacità di pungere senza un attaccante di ruolo e mestiere.

Un dato? I diciassette calci d’angolo (a due) battuti da Hamsik e soci senza alcuna fortuna, anzi. “Mertens un po’ in difficoltà nella posizione di punta centrale? L’ho visto stanco…”, racconta Sarri, fischiato alla fine con il resto della squadra. Il Napoli dei miracoli, la squadra che era scappata in testa al girone dopo i primi due successi di settembre, non c’è più: fra meno di due settimane la sfida verità contro un Benfica in cerca di punti per qualificarsi.

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